Rifline Group

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Presentato il bilancio 2017, per il 2018 segnali anche più incoraggianti.

Francesco Isola: “E’ il risultato di strategie a lungo termine e gestione attenta”.

E’ un vero e proprio “boom” quello di Rif Line nel campo della logistica internazionale, lo attesta il Bilancio 2017, presentato nei giorni scorsi: + 39% di fatturato rispetto al 2016, con 17.464 Teus di merce movimentata via mare (+26%) e 2.713.000 Kg di merce via aerea (+19%). In aumento i margini (EBITDA e EBIT), di circa il 10%.

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Le banchine dei porti di Civitavecchia e di Gaeta potrebbero contribuire ad aumentare i contatti tra imprese di Italia e Tunisia.
Una delegazione tunisina, infatti, ha fatto visita ai Porti di Roma e del Lazio, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni commerciali con Roma, il Lazio e l’Italia. Punta di diamante dei manager tunisini presenti erano Mehdi Ben Gharbia, importante imprenditore del paese nordafricano, deputato, ex ministro del governo fino al 2018 e attivo nel settore cargo aereo e marittimo, e Mourad Fradi, Presidente della Camera Italo Tunisina.

Scopo della visita è quello di allacciare relazioni ancor più strette con aziende italianetramite i porti del Lazio, con opportunità quindi sia per le imprese del centro-sud Italia sia per quelle tunisine.

A fare gli onori di casa, il management intergroup con il fondatore Nicola Di Sarno e con il direttore generale del gruppo Riccardo Sciolti. Nel corso della visita i manager italiani hanno accompagnato la delegazione tunisina in visita ai porti di Civitavecchia e Gaeta, coi quali sono state gettate le basi per un possibile futuro gemellaggio.

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Previsto per il 13 marzo l’arrivo al Porto di Trieste della nuova M/N “Ephesus Seaways, il più grande traghetto merci mai approdato.

“Ephesus Seaways” consegnata lo scorso 31 gennaio all’armatore DFDS sarà impiegata sulla rotta Turchia-Trieste, il nome celebra i siti archeologici turchi che sono Patrimonio dell’Unesco.

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Uno studio realizzato da una compagnia del settore, mostra un gap non indifferente tra cielo e mare per lo sviluppo tecnologico.

Gli analisti hanno stabilito che il carico aereo è costituito quasi del tutto da passeggeri, infatti solo il 9% del fatturato deriva dal settore merci, mentre il trasporto dei container è l’attività principale delle navi, da cui derivano quindi maggiori profitti e maggiori investimenti.

Questa situazione comporta che la tecnologia e lo sviluppo digitale viaggiano molto più velocemente in nave che in aereo.

Per le compagnie marittime, la tecnologia e la digitalizzazione permettono la loro sopravvivenza in una battaglia continua con i grandi colossi dello shipping, come Amazon e Alibaba.

Fonte:Logisticamente.it